24 Gennaio 2019
La storia
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La storia del Soccorso a Biella ha ufficialmente inizio il 21 dicembre 1950


Trasporto barella

“Abbiamo compiuto tanti interventi, è difficile ricordarne uno in particolare”, ricorda l´accademico Ugo Angelino, che oltre ad aver vissuto l’avventura irripetibile della spedizione al K2 è stato tra i fondatori del Soccorso Alpino Biellese.
“Allora non era difficile trovare i volontari, ma i materiali. La pattuglia era formata da quattro uomini, ma le funivie offrivano il biglietto gratis soltanto a due; avevamo in dotazione delle barelle svizzere, e gli sci. La presenza dei soccorritori era una presenza rassicurante per i numerosi sciatori che frequentavano le piste del Lago, ed il Mucrone è diventato la base più importante per il nostro soccorso, sia in inverno sia in estate”.
La storia del Soccorso a Biella ha ufficialmente inizio il 21 dicembre 1950 quando, su invito della sezione del Cai, si riunirono otto associazioni locali aventi come loro primaria attività la frequentazione della montagna dettero vita così, con quattro anni di anticipo rispetto alla nascita del Corpo nazionale, alla prima organizzazione di soccorso alpino. Le zone erano affidate rispettivamente al Cai (tra il Monticchio ed il Monte Mars) all´Enal di Zegna di Trivero (Caulera-Stavello-Bocchetta di Margosio), al Cast di Tavigliano (Argimonia-Monte Cerchio-Bocchetto Sessera-Monticchio).
Tutto era però nuovo e da inventare. "In breve tempo pervengono adesioni, nomine di rappresentanti, conferme di contributi mentre si raccolgono informazioni sulle attrezzature più adatte", ricorda Leonardo Gianinetto, memoria storica del Soccorso biellese. Viene costituita una commisssione tecnica per i materiali, acquistati grazie a donazioni.

Il 4 maggio ´51 viene presentata la bozza del regolamento e decisa l´accettazione della polizza assicurativa, deliberato l´approntamento di materiali da soccorso e medicinali. Dopo un primo difficile intervento, viene deliberato l´acquisto di 200 torce e di 16 lampade “occhio di bue”, 200 metri di corda diametro 12 mm e sollevato il problema del trasporto dei volontari. Nell´inverno vengono affrontati i problemi per il soccorso su pista. Più che alla montagna il Soccorso biellese pare doversi infatti interessare molto ai problemi connessi all´attività sciistica. Il 10 febbraio ´52 non si riesce a salvare uno sciatore alpinista travolto sotto il colle del Pinter, cui viene dedicata la stazione "Sergio Scanziani" al lago del Mucrone. Vista la difficoltà di trasporto con la comune barella viene studiato "un sistema a telo sorretto da un unico portante": una lunga asta con le due estremità arrotondate per facilitare la presa. Nel ´57 il capo della pattuglia invernale, avendo constatato che parecchi volontari hanno “poco senso di comprensione e disciplina” propone la riduzione da 35 volontari a 14 “scegliendo gli elementi che possano dare sicurezza di capacità e fiducia”. Si modificano i canotti Akja per eliminarne i difetti.
Nel maggio ´64 il direttore Ugo Angelino evidenziata l´efficienza delle squadre invernali, spiega gli scopi che si prefigge il Soccorso biellese che è "autonomo e non dipende dal Corpo Soccorso Alpino istituito in Italia". Cita i ricuperi di Ricaldone, Frignani, Vaglio Laurin, Gamba, Badone ed altri, elenca i posti di soccorso. Ricorda pure l´entità delle spese che devono essere sostenute sia per organizzare e dotare i posti di soccorso, sia durante le operazioni di soccorso "che solo in parte ci sono state rifuse".
Nel 1966 la proposta di Leonardo Gianinetto di unirsi al Corpo di Soccorso Alpino viene respinta dal Consiglio del C.S.A.B. Proposta rinnovata e accettata nel febbraio ´68: “Considerato che siamo l´unica organizzazione autonoma, si viene nella determinazione di accettare di entrare a far parte del C.N.S.A. alla condizione che ci venga concessa la qualifica di delegazione. Non viene variato lo statuto e pertanto il consiglio funziona come in precedenza”.
Si concorda altresì che nei documenti ufficiali sia sempre presente il distintivo del Centro Soccorso Alpino Biella..
Il verbale del Consiglio C.A.I. Biella del 24 ottobre 1950.
copia del verbale originale
Durante la riunione di Consiglio del CAI Biella, in data 24 ottobre 1950, è stato deciso di costituire delle ´squadre di soccorso, sia estive che invernali´.
Verbale di costituzione del Centro Soccorso Alpino Biella datato 21 dicembre 1950.

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